Potrebbe
sembrare fuori luogo nell'era digitale soffermarsi a descrivere
la costruzione di un fondo continuo, in quanto le moderne
tecniche di elaborazione dell'immagine consentono di risolvere
situazioni sorprendenti come lo scontorno di soggetti difficili
e della loro ombra, permettendo così di collocarli in
una diversa location in modo verosimile e il tutto a costi
veramente contenuti.
Il fondo continuo o limbo, rimane in ogni caso uno strumento
indispensabile nella riproduzione di soggetti di media grandezza
dove l'importanza dei riflessi o della rotazione dell'ombra
è fondamentale nel contesto dell'immagine.
La sua finalità è quella di isolare il soggetto
mettendolo in risalto.
Qualsiasi imperfezione, riga di orizzonte o screpolature del
piano, disturba il concetto di Isolamento del soggetto.
Da questo nasce il concetto di fondo continuo. Su
questo tema, ogni fotografo ha già trovato o trova una
soluzione personale, che normalmente difende con decisione anche
contro l'evidenza.
Pedane rialzate, in bolla, curve
in medio density, cartongesso, ferro, cemento, strutture preconfezionate
a moduli da montare sul posto, come un soffitto da gelateria.
Soluzioni che hanno in comune una sola cosa; la ricerca dell'economia
nella soluzione di un tema.
Se scontornare un soggetto risulta relativamente facile, l'inserimento
in una sfumatura virtuale lo è ancora di più.
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In ogni caso il risultato sarà
standardizzato ed uniforme, proprio quello che (purtroppo) richiede
sempre di più il mercato.
Pertanto, queste indicazioni riguarderanno uno sparuto manipolo
di romantici che, pur utilizzando metodi espressivi sempre più
aggiornati, non si piegano al "Così fan Tutte", decidendo
di occupare una porzione importante del loro studio ed una fetta
economica del loro conto in banca. |